La segreteria nazionale dell’Unione Sindacale Italiana (USI) denuncia l’aggressione fascista subita ieri dal nostro rappresentante per la cittadina di Vasto.
Il fatto, domenica sera durante una passeggiata a Marina di Vasto Nicholas ha sentitosuonare faccetta nera a volume altissimo da un locale della zona, una volta avvicinatosi ha chiesto di interrompere subito la riproduzione di una canzone simbolo del fascismo.
Il titolare del locale, dopo aver finto tranquillità, aggredisce Nicholas colpendolo violentemente al volto. Solo grazie all’intervento della sua compagna Nicholas è riuscito a sottrarsi alla violenza che lo stava colpendo.
La pattuglia di polizia intervenuta dopo l’aggressione si è anche intrattenuta con risate insieme a chi aveva appena aggredito Nicholas. Questa circostanza è stata, anche, confermata da due turisti romani.
Non pago l’aggressore, uscito dal locale, continuava verbalmente e mimicamente  l’aggressione con saluti romani e gridando “A noi.
Va segnalato che nel luogo dove si trova il locale, è un ex campo di concentramento. Il che rende il tutto molto più grave aggiungendo alla gravità della violenta aggressione fascista  anche la profanazione di un luogo simbolo.
L’unione Sindacale Italiana (USI) fiera del suo antifascismo, che nel 1925 portò il vile regime a sciogliere la nostra organizzazione, è, da sempre, al fianco di ogni antifascista.
L’aggressione del nostro compagno Nicholas ci riporta alla mente episodi recenti di  squadrismo fascista e, casomai ce ne fosse bisogno, ci sollecita nella ripresa di una forte
azione antifascista. Qualcuno ha urlato a Nicholas: “non sai contro chi ti sei messo”,
Nicholas non è solo, è parte diun’organizzazione da sempre antifascista e che è totalmente schierata al suo fianco. I fascisti sappiano.”Se toccano uno toccano tutti” non è per noi un vecchio e logoro slogan, è una pratica quotidiana. Nell’augurare a  Nicholas una pronta guarigione vogliamo dire a tutti che saremo al suo fianco nelle sue
quotidiane battaglie e nella lotta contro ogni forma di fascismo.

La Segreteria Nazionale dell’Unione Sindacale Italiana

USI in Festa! Massenzatico, Cucine del Popolo
14 – 15 luglio 2018

Si è svolta sabato 14 e domenica 15 luglio la festa congiunta tra USI-CIT Emilia Romagna e Cucine del Popolo di Massenzatico
(RE). E’ stato un’importante appuntamento che ha visto la partecipazione sopratutto di compagni emiliani. Si è partiti il sabato pomeriggio affrontando un interessante dibattito sul futuro dell’Unione Sindacale Italiana, che terrà il prossimo congresso in autunno e si è poi discusso sulla nuova internazionale anarcosindacalista CIT-IWC che si è recentemente costituita a Parma. Il dibattito è stato interessante e ha visto confrontarsi numerosi compagni e compagne sulle prospettive future dell’Unione a partire dal prossimo sciopero generale che si terrà probabilmente il 26 ottobre. La discussione si è poi sviluppata sulla necessità di dare maggior slancio all’Unione attraverso la formazione sindacale, i coordinamenti delle categorie e una maggiore visibilità del sindacato stesso. Alle ore 20 c’è stata un’ottima cena in classico stile Cucine del Popolo che ha visto la partecipazione di una cinquantina di compagni e compagne per poi finire la serata con USI dj animata dai compagni di Modena. Domenica 15 luglio si è poi dato spazio alle Cucine del Popolo che hanno proposto la risottata solidale con la partecipazione di Mister Leo e del Professor Alberto Capatti che ha svolto una interessante conferenza sulla storia sociale del riso. La risottata preceduta da un antipasto vigoroso ha visto la portata di un risotto primavera, uno giallo “al salto” e un ultimo alla “reggiana” con la salsiccia. Hanno partecipato all’evento oltre 80 compagni e compagne che hanno apprezzato la straordinaria capacità di Mister Leo, nuovo cuoco delle Cucine del Popolo. A seguire si è svolta un esilarante happening di Virgilio Enea Stefano Raspini contro il razzismo del governo. La festa si è poi conclusa con la presentazione del Convegno Internazionale promosso dalle Cucine del Popolo, che si svolgerà a Massenzatico il 5- 7 ottobre 2018 dedicato alle Cucine Senza Confini. Il Convegno vedrà la partecipazione di cuochi, studiosi, militanti, artisti, giornalisti e musicisti e avrà come momento topico un Veglione Rosso nel teatro di Massenzatico, dove riproporremo un menu socialista del 1910 con la partecipazione di 400 persone.

Usi Reggio Emilia
Cucine del Popolo

USI IN FESTA!
Alle Cucine del Popolo di Massenzatico ( RE) la prima festa regionale dell’USI!

PROGRAMMA

Sabato 14 luglio
Ore 16 L’ USI verso il XXII Congresso, interverrà il segretario nazionale Franco colby Bertoli
Ore 18 Dibattito sulla nuova Internazionale anarcosindalista CIT/IWC
Ore 20 Cena sociale
Ore 22 DJ set by USI DJ

Domenica 15 luglio
Ore 11 “l è minga un risott” con il prof Alberto Capatti
Ore 13 Risottata solidale
Ore 16 presentazione del Convegno internazionale delle Cucine del Popolo “Cucine senza Confini” che si terrà a Massenzatico il 5-6-7 ottobre 2018.

USI- CIT Emilia Romagna
Cucine del Popolo

 

COME ARRIVARE?
Dll’uscita del casello Autostrada A1 Reggio Emilia, tenere la destra e imboccare la Tangenziale in direzione Modena; prendere l’uscita 3 Gavassa/Reggio E. centro/Aeroporto e alla rotonda prendere la 2a uscita in direzione Gavassa; attraversare il paese di Gavassa; prendere la 3a uscita alla rotonda con indicazione Massenzatico; proseguire (siete già su Via Beethoven) sino al civico 78.

DOVE DORMIRE?
Per chi volesse pernottare direttamente a Massenzatico di seguito i riferimenti per l’Hotel convenzionato:
Hotel Galaxy Massenzatico Via Beethoven 110/A tel. 0522950928 camera singola con colazione euro 40,00 – camera doppia con colazione euro 50,00.

L’ENNESIMA VIOLENZA SUI LAVORATORI MIGRANTI

E’ notizia di ieri che un lavoratore di 29 anni di origine maliane, Soumaila Sacko, bracciante nella
piana di Gioia Tauro è stato ammazzato a colpi di fucile mentre rovistava in una fabbrica
abbandonata alla ricerca di materiale per costruirsi un alloggio di fortuna. Soumaila Sacko era un
lavoratore attivo nel percorso di organizzazione dei lavoratori bracciantili dell’USB, una zona dove
migranti di ogni dove vengono ogni giorno sfruttati a pochi euro l’ora per la raccolta di frutta e
verdura, confinati a centinaia in veri e propri ghetti in pessime condizioni igenico sanitarie e
abitative. Soumalia non è che l’ultima vittima del sistema bracciantile della zona costruito su
sfruttamento, caporalato e violenza contro i tanti e le tante che fuggono da guerre e miseria
attraversando il mare Mediterraneo. L’episodio non può che essere figlio del clima di razzismo
verso i migranti, alimentato dalle classi dominanti, che vedono in loro un comodo esercito da
sfruttare in condizioni di semi-schiavitù e il capro espiatorio su cui addossare la crescente rabbia
sociale. Tant’è vero che Soumaila è stato subito infangato dall’accusa di essere un ladro, che il suo
avventurarsi all’interno di una fabbrica abbandonata alla ricerca di materiali per costruirsi quattro
mura precarie fosse il motivo della sua morte; come se questo potesse in qualche modo legittimare
il suo assassinio.
Esprimiamo massima solidarietà incondizionata alla comunità migrante, in primo luogo a quella
bracciantile della piana di Gioia Tauro oggi in sciopero, consci, ancora una volta, che la lotta degli
sfruttati di tutto il mondo non conosce barriere nè confini, complici e solidali con chi lotta ogni
giorno per costruire una società e una vita migliore. .
Se toccano uno toccano tutt*!
4/6/2018
USI – AIT Reggio Emilia
Via Don Minzoni 1/d – Reggio Emilia
usi-reggioemilia@inventati.org
fb: Usi-Ait Reggio Emilia

Dopo tre anni di lavoro intenso, dopo tre giorni di Congresso caratterizzato

dall’unanime volontà di dare vita a un progetto comune e concreto, ieri,

13 maggio 2018, è nata la Confederazione Internazionale del Lavoro (in

spagnolo CIT-Confederación Internacional del Trabajo, in inglese

ICL-International Confederation of Labour), che coniuga l’anarcosindacalismo

e il sindacalismo rivoluzionario.

L'immagine può contenere: 11 persone, persone che sorridono

Al Congresso, ospitato nella sede di USI-Parma, hanno partecipato le

sezioni aderenti alla Confederazione e gli osservatori di varie altre organizzazioni

(la FOB e il Movimento dei Lavoratori di Base dal Brasile, la CNT-Vignoles

francese, la GG/BO tedesca, la Vrije Bond olandese, ecc.), alcune delle quali

hanno manifestato grande attenzione in vista di una futura adesione.

Le aree di lavoro su cui la Confederazione si impegnerà nei prossimi anni saranno

la formazione, l’azione sindacale e l’espansione. Ciò darà modo alle organizzazioni

aderenti di scambiarsi vicendevolmente informazioni, produrre materiali e documenti

in varie lingue, attivare percorsi formativi durante l’estate; l’azione sindacale

metterà in contatto lavoratrici e lavoratori di diversi settori industriali; in

modo congiunto e condiviso la Giornata Internazionale della Donna sarà l’occasione

per intensificare le lotte a favore delle lavoratrici e dei loro diritti, così come si

dedicheranno attenzione ed energie a supporto dei migranti, dei lavoratori frontalieri,

delle persone senza diritti. Ci si occuperà, inoltre, dei contatti con organizzazioni

affini.

La Confederazione è composta da CNT (Spagna), ESE (Grecia), FAU (Germania),

FORA (Argentina), IP (Polonia), IWW (Nordamerica), USI (Italia). Durante il

primo biennio la CNT si incaricherà della segreteria, mentre nei successivi due

bienni lo faranno FAU e IWW; per i primi cinque anni l’USI si occuperà della

tesoreria. Le lavoratrici e i lavoratori affiliati alle organizzazioni pagheranno la

quota in base a tre distinti livelli, basati sul potere d’acquisto del paese in cui

vivono.

SIAMO NULLA, SAREMO TUTTO!

Unione Sindacale Italiana

Un incontro per discutere con un delegato del sindacato IWW, Industrial Workers of the World, in Italia per partecipare al congresso internazionale anarcosindacalista che si terrà a Parma dall’11 al 13 maggio.
L’occasione per provare a comprendere meglio il contesto e i conflitti che attraversano il nord americana degli ultimi anni e sentire come gli sfruttati e le sfruttate si organizzano e lottano, a partire dal settore delivery (distribuzione) con il Food and Retail Chain Workers Organizing Project (progetto per l’organizzazione di lavoratori della filiera alimentare e al dettaglio) o della Pizza Hut Workers Union, per passare agli scioperi della scuola che hanno bloccato la Virginia Occidentale o le mobilitazioni del settore della logistica, in particolare dei porti.
Un incontro che ci permetterà di confrontarci sul modello sindacale di una realtà, l’IWW, storicamente combattiva, fortemente classista, per natura internazionalista, protagonista della storia delle lotte sindacali nordamericane fin da inizio ‘900.

Usi-Ait Reggio Emilia
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Dall’11 al 13 maggio a Parma si terrà il Congresso fondativo della nuova Internazionale dei lavoratori, anarcosindacalista e rivoluzionaria.Questo importante appuntamento segue una precedente fase di incontri a livello internazionale, finalizzati a costituire un’esperienza diversa dall’Internazionale a cui eravamo precedentemente affiliati, fatta di sindacati virtuali composti a livello nazionale da poche decine di iscritti, settari e con un approccio meramente burocratico.
Ugualmente, noi ci riteniamo in continuità con gli ideali dell’Internazionale fondata a Berlino nel 1922: ieri come oggi e come ancora a maggior ragione domani, serve un’organizzazione sindacale internazionale libertaria, assembleare e conflittuale, in grado di difendere concretamente i lavoratori oggi ed essere allo stesso tempo finalizzata alla costruzione di una società di liberi e uguali, estranea ai meccanismi del potere politico ed economico.
Alla fondazione dell’Internazionale partecipano sindacati storici, quali la CNT (Confederación Nacional del Trabajo), nata in Spagna nel 1910; la FAU (Freie Arbeiter-Union) della Germania, fondata nel 1977; la IWW (Industrial Workers of the World), attiva nel Nord America dal 1905; la FORA (Federación Obrera Regional Argentina) del 1901, la ESE greca, l’IP polacca. Infine, l’Unione Sindacale Italiana (USI-AIT), che ospita questo Congresso internazionale, nata nel 1912.

1 MAGGIO ANARCOSINDACALISTA

Ormai da tempo il 1 maggio è considerato solo un giorno di festa, un giorno in cui allungare il week end, una scadenza celebrativa da calendario. Questa giornata però ha tutt’altro significato e tutt’altra origine: in questa giornata tradizionalmente la classe lavoratrice ricorda il grande sacrificio dei 5 anarchici di Chicago impiccati l’11 novembre 1887 in quanto organizzatori della lotta per la riduzione dell’orario di lavoro a 8 ore a parità di salario. In loro memoria le organizzazioni sindacali di tutto il mondo designarono la giornata del 1° Maggio per le manifestazioni dei lavoratori a livello globale.
Proprio per questo l’Unione Sindacale Italiana ha proclamato sciopero generale per il 1° maggio, uno sciopero che vuole essere di più che uno sciopero celebrativo ma che vuole riportare questa giornata nel calendario della lotta, in un periodo in cui il lavoro festivo diviene praticamente obbligatorio in molti settori. Una lotta dei lavoratori che ha bisogno sempre più di una sferzata anticapitalistica, assembleare e solidaristica contro le logiche burocratiche e concertative di stato della triade CIGL-CISL-UIL. Un inversione di tendenza che deve passare per ogni posto di lavoro e che con coerenza riconquisti gli strumenti conflittuali dello sciopero, dell’azione diretta e del mutuo appoggio senza burocrati e faccendieri di sorta.
L’esigenza di questo passaggio la vediamo ogni giorno, dal diffuso precariato sul posto di lavoro che, in particolare nel terzo settore, costringe sempre più giovani a condurre una vita precaria, senza la speranza di poter costruirsi una vita autonoma. Inoltre nelle discriminazioni sociali basate sulla colore della pelle che ancora oggi costringono i migranti a a accettare le peggiori condizioni di lavoro essendo sottoposti al ricatto del legame permesso di soggiorno-lavoro o sequestrati dietro al filo spinato nei CIE-CPT di stato. E ancora dai venti di guerra che soffiano sempre più forti costringendoci ancora una volta, a ribadire la nostra avversione a tutte le guerre e a tutti gli eserciti. E infine alle discriminazioni di genere sui posti di lavoro come il gap salariale tra lavoratore e lavoratrice, la maternità non garantita, le molestie sessuali taciute per timore di perdere il posto di lavoro.
Invitiamo tutti e tutte quindi a scendere in piazza il 1 maggio per ricordare ancora una volta i Martiri di Chicago, oltre che per dare corpo a una manifestazione orizzontale, autogestita e indipendente.
L’USI unico sindacato autogestito e autorganizzato, gestito dai lavoratori in prima persona e indipendente da quadri politici e burocratici invita tutti e tutte a dare vita a processi di autorganizzazione all’insegna del sindacalismo di classe, autogestito e libertario.
Una delegazione della sezione dell’USI di Reggio Emilia parteciperà all’ormai tradizionale corteo del 1 Maggio a Parma con concentramento alle ore 10 e 30 in Piazzale Rondani mentre per tutta la giornata del Primo Maggio (fino alle ore 18.00) sarà allestito un banchetto informativo in Piazza Prampolini a Reggio Emilia.
Unione Sindacale Italiana – Reggio Emilia
Via Don Minzoni 1/d – RE
usi-reggioemilia@inventati.org
FB: Usi-Ait Reggio Emilia

VENERDI 27 APRILE al Circolo Berneri in Via Don Minzoni 1/d SERATA DI PRESENTAZIONE del Congresso fondativo dell’Internazionale Anarcosindacalista e Sindacalista Rivoluzionaria. Con noi a presentare il congresso ci sarà il segretario nazionale USI-AIT Franco Bertoli.
Ore 20 cena sociale
Ore 21 presentazione del Congresso fondativo dell’Internazionale Anarcosindacalista e Sindacalista Rivoluzionaria che si svolgerà dall’11 al 13 maggio a Parma
a seguire dj set by dj Colbao

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